mercoledì 20 luglio 2011

Partecipiamo? Partecipiamo: una risposta a Filippo Rossi e al Futurista

Filippo Rossi e la gang del bosco de Il Futurista (su cui scrivono anche due miei amici, Matteo e Giuseppe) hanno avuto una bella pensata: si sono inventati quella che mi piace definire una "manifestazione programmatica".
Vi consiglio di leggere interamente la presentazione, e vi sollecito ad andare qui.

Ora, normalmente avrei grossi, grossi dubbi a supportare un'operazione del genere. Non sono un fan delle manifestazioni, non in questo momento: sono convinto che la risposta alla crisi culturale che stiamo vivendo debba arrivare dalla politica, e debba essere una risposta complessa e articolata, cosa che non può venire da una manifestazione.
In secondo luogo: non mi piace il FLI (sono di sinistra, del PD), non sono un fan di queste "alleanze fuori dagli steccati ideologici" (che per me ci sono e sono grossissimi) e la cosa della riscossa della politica dal basso mi pare sempre molto stucchevole e poco realistica.

Però credo che questa volta si possa e si debba pensare ad un'eccezione a questo modo di pensare. Credo che il creare un gigantesco punto di incontro, per delineare dei punti comuni, una specie di "nuova Costituente civile" (la vogliamo vedere così, Filippo?), fatta di persone perbene e che non si riconoscono nel modello dell'arroganza berlusconiana non possa che essere positivo, se non altro per fissare i termini di quella che sarà l'italia post-Berlusconi.
Se c'è qualcosa che il mio essere di sinistra mi ha insegnato è il saper ascoltare l'altro, la persona che la pensa diversamente da me (fascisti, razzisti e leghisti esclusi, ovviamente: impossibile il dialogo con chi non condivide le stesse basi democratiche), e quindi ben venga un'operazione del genere.

Poi, però, alle elezioni andiamo ai nostri posti: il PD a sinistra, con chi ci sta. Il FLI a destra, con... Con chi cavolo pare a voi, a me non interessa poi molto. Poi, finalmente, ricominceremo a litigare, e non vedo l'ora che questo accada.
Ma ecco, se fissiamo un paio di paletti per evitare un nuovo Berlusconi, un nuovo Scilipoti, un nuovo Moffa, un nuovo Calearo, beh, io sono un po' più contento.
Ci vediamo in piazza, Filippo, fammi sapere esattamente quando. Ecco, concludi con un accenno al futuro la tua presentazione: la passione per il futuro, e la speranza che questo sia migliore del presente che ci ritroviamo a vivere, sono già un buon punto di partenza comune.

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