sabato 19 dicembre 2009

martedì 15 dicembre 2009

Incapaci

Sono le ore 22 e 30, e me ne vado a letto disgustato dal fatto che Enrico Letta e Nichi Vendola non siano stati capaci di difendere Concita De Gregorio, offesa come direttore e come donna da Roberto Castelli, Maurizio Belpietro e Mariastella Gelmini.

lunedì 7 dicembre 2009

Caro Pierluigi Bersani,

Lei è il mio Segretario: sono iscritto al Partito Democratico. Non faccio politica da molto - ho 17 anni - ma ho sentito l'urgenza di dire la mia in maniera "attiva": l'iscrizione al PD è stata la scelta più ovvia, sebbene molto sofferta - non è proprio una scelta facile, forse mi può capire.
Con molta onestà, le dirò che non ho votato per lei, al Congresso prima e alle Primarie poi: ho sostenuto Ignazio Marino, cosa della quale non mi pento affatto. Credo che molti temi affrontati dalla mozione Marino dovessero entrare nel DNA del PD, e mi pare che questo sia successo.
Sono stato comunque contento della sua elezione: siete tre bravissime persone, rispettabili e capaci.

Però, caro Bersani, qualcosa continua a non andare bene.
Lei è Segretario da pochissimo tempo, lo so: ci vuole tempo per "rimettere ordine", non è che tutto quadra dopo pochi giorni (forse non tanto pochi, eh). Ma in politica i tempi sono stretti - lei lo sa meglio di me - e l'Italia vive un momento di transizione: non possiamo permetterci errori. Vabbè, facciamo che non possiamo permettercene tanti, perchè qualcuno scappa sempre.

Sa cosa mi piacerebbe? Mi piacerebbe vedere un nuovo modo di fare politica, di relazionarsi con il cittadino: abbandoniamo i vecchi schemi, quelli che ci han fatto perdere tanti voti. Prendo spunto dall'articolo di Luca Ricolfi sulla Stampa di oggi: lui parla di una "dottrina Veltroni".
Io non so se quello che dice Ricolfi sia vero, ma nella sostanza ha ragione da vendere.
Segretario, noi siamo bloccati. Non sappiamo più cosa fare!

Non ne siamo più capaci? Naaa, fosse così sarebbe la fine per questo paese. Però ci pensi un attimo: ogni volta che c'è un argomento caldo, il PD è bloccato, non risponde mai con la giusta convinzione, oppure risponde con tre o quattro voci diverse: com'è possibile? Il Congresso è finito da un pezzo, e le Primarie le abbiamo archiviate.

Io lo so che non si parla d'altro, e che uno dopo un po' s'annoia, ma prendiamo il No B. Day: come abbiamo fatto a fare una figura del genere? Guardi, io non sto dicendo che lei non abbia avuto ragione ad avere molti dubbi sul partecipare o meno - me lo ricordo anch'io, il No Cav Day.
Ma come è stato possibile fare un simile tira-e-molla per giorni? Ma soprattutto, come è stato possibile permettere ad Antonio Di Pietro e al suo partito di monopolizzare l'attenzione, di utilizzare quella manifestazione come una clava da sbattere in testa a noi democratici? Ci hanno preso in giro tutti, Segretario, ci hanno tacciato di essere poco coraggiosi, poco vogliosi di fare opposizione, poco presenti - col Presidente e vice-Presidente lì, in piazza!

Segretario, perchè non si è espresso chiaramente? Perchè ha prima detto che non ci saremmo andati, per poi dire che ci si poteva andare, ma solo se Di Pietro "non ci mette il cappello"? E Di Pietro il cappello ce l'ha messo, eccome: perchè noi gliel'abbiamo permesso, perchè non abbiamo, ancora una volta, colto l'occasione quando si presentava accompagnata da un cartello con su scritto "POSSIBILE BELLA FIGURA QUI".

Molti di quelli che sfilavano Sabato erano nostri elettori, ma molti non lo erano: noi dobbiamo essere in grado di rappresentarli. Per farlo, dovremmo aprire le porte del Partito Democratico, convogliare questa grandissima energia positiva al nostro interno, per migliorarci e per vincere. Noi dobbiamo battere Berlusconi, e dobbiamo farlo nel migliore dei modi: dobbiamo superare il Berlusconismo, batterlo alle elezioni e rappresentare un'alternativa politica prima e culturale dopo: dobbiamo essere diversi da lui, perchè quando la gente crede che i politici siano " tutti ladri, tutti furbetti, tutti attaccati alla poltrona: tutti uguali" poi vince il più ladro, il più furbetto, il più attaccato alla poltrona. Vince il più uguale, Segretario, e il più uguale ci ha battuto più volte.

Buon lavoro, Segretario: io continuerò a fare il mio di militante, non mancando mai di far sentire la mia voce.
Enrico Procopio

sabato 21 novembre 2009

La banda elastica di Arcore

[La parte in grassetto è originale, non l'ho modificata per fare vedere cosa pensavo - incazz yourself black. E'"sbagliata", perchè Francesca mi ha spiegato bene il suo discorso, che era piuttosto diverso. Quindi regolatevi: il discorso in neretto è una cazzata]

Oggi sono andato ad Arcore - sì, quel posto lì, nella tana del lupo. C'era una cosa organizzata da Pippo Civati che si chiamava "la banda larga".
Io non avevo capito proprio bene bene cosa fosse, però ero molto fiducioso: l'argomento tecnologico e le somiglianze con MoveOn.org mi avevano fatto ben sperare.
E devo dire che non è andata male, ma siccome sono un grandissimo rompicoglioni vi dirò anche cosa mi ha fatto storcere il naso.
La presentazione iniziale, a cura dei bravi Andrea Mollica e Lorenzo Pregliasco, era un'analisi del voto delle primarie del PD: ben fatta, ma che scontava una lunghezza oggettivamente micidiale. Ma ci stava, ci stava. E poi da lì potevano nascere diversi spunti interessanti, riflessioni che, però, non sono state fatte. O non sono state portate a compimento.
Superata la fase "statistica", Elisabetta Ambrosi ha parlato dei giovani (ci ha scritto un libro sopra, che è molto carino e si chiama "Non è un paese per giovani"). E molte cose che ha detto erano condivisibili e dette con passione, anche se ritengo che si sia rischiato un po' l'effetto freak-show: questi "giovani" sono una specie di entità indefinita, impaurita, confusa, incapace di reagire. Che è anche vero, non si può dire di no, ma forse dovremmo fare un salto in avanti e, oltre ad analizzarli, questi "giovani", aiutarli, pensare a un nostro "piano", un nostro progetto - nostro nel senso di PD. A proposito, ma oggi c'era il PD?
Tito Boeri assente.
Progetti: vi invito ad informarvi sull'interessante Yes We Campus e farvi un giro sugli Insostenibili, due belle iniziative che spero proseguano senza particolari intoppi.
Facedem e Circoli Virtuosi. Io non ne capisco fino in fondo l'utilità. Il primo è un social network sul modello di Facebook (cercatemi, io sono iscritto dalla fase beta), il secondo... Il secondo è una cosa che dovrebbe servire a chi è dentro al PD, ai Circoli, per mettere in comune progetti, idee, persone, con anche una sezione Offro/Cerco, dove chi ha determinate competenze le mette a dispozione di tutta la rete.
Ecco, mi chiedo se il futuro del Pd via Web passi attraverso un motore di ricerca e una piazza virtuale. Se non valesse la pena presentare anche un progetto (torno sempre lì, mi piace sta parola) per avvicinare alla rete chi non ha dimestichezza, una difesa dagli attacchi della maggioranza, un'alfabetizzazione.
Ma io mi sbaglio. Perchè secondo Francesca Terzoni ormai tutti usiamo il PC e l'iPhone. Il mondo sta cambiando, e chi si ferma è perduto.
Sarò sincero, quel discorso non mi è piaciuto per nulla. Non condivido questa visione della tecnologia - e io sì, che sono giovane: e io, con la tecnologia, ci sono nato- ma più in generale questa visione del mondo - chiusa, elitaria, "salottiera".
Ci sono rimasto male quando ha detto che è sbagliato e anacronistico "parlare di padroni e operai. Chi sono questi padroni, questi operai?". Te lo dico io, Francesca, te lo dice un giovane che il PCI e la DC non li ha nemmeno conosciuti: i padroni sono quelli che portano in Italia un mucchio di soldi - coperti dallo scudo fiscale powered (anche) by PD, gli operai quelli che muoiono cadendo dalle impalcature.
Forse, prima di dire cose del genere, è necessario un giretto in una fabbrica. E poi facciamo un bel liveblogging con l'iPhone, ovviamente.

L'errore più grosso, a mio parere, è stato presentare tanti contenitori ma pochi contenuti. Propongo umilmente a Pippo Civati di pensare a un manifesto concettuale: schiariamoci le idee. Cosa pensiamo della rete?
Nei prossimi giorni scriverò quello che ne penso io, e lo porterò alla prossima riunione della Banda Larga.
E.

venerdì 9 ottobre 2009

In difesa delle minoranze

Pastore Silano. No, perchè su Google Immagini non c'è manco una foto decente.

sabato 29 agosto 2009

They made me do it

venerdì 28 agosto 2009

Proviamoci!

L'abbiamo chiamata così, "Proviamoci!". Perchè La Cosa (scomodiamo anche Nanni, mica scherzi) ancora un nome non ce l'ha, non l'abbiamo trovato.
Ma ieri sera è andata bene lo stesso.
Abbiamo spiegato cosa ci frullava in mente: incontri di stampo politico/culturale e incontri più ludici (utilizzando una contrapposizione penosa, ma non mi veniva di meglio, scusate).
Tra i primi possiamo contare la prossima riunione, prevista per il 6 settembre, dove esamineremo in generale la situazione politica attuale, prendendo in esame diversi giornali: una riunione per conoscerci meglio politicamente, diciamo.
I secondi conteranno letture, visione critica di film, e soprattutto la famosa organizzazione di concerti che tanto ci sta a cuore.
Andiamo avanti, dunque. L'imbarazzo generale di ieri sera era piuttosto normale, nel senso che non ci si conosceva tutti a fondo e si era un po' bloccati (tutti tranne Medi, ovvio).
Alla prossima, dunque. Siamo partiti col piede giusto.

mercoledì 19 agosto 2009

This Charming Man (live from Rimini)

Avevo deciso di non pensarci troppo, di non dare granchè importanza alla "cosa" - massì, sono anni che ci va, ti fai il sangue acido per niente. Poi però ci ho riflettuto un attimo: quest'anno c'è il congresso, la "cosa" è un po' diversa.
E allora la "cosa" funziona così: Bersani - assieme al fido Letta, il che è tutto dire - partecipa al Meeting di Rimini di Comunione & Liberazione e Compagnia delle Opere.

Prendo un link a caso da Google, giusto per vedere come si prospetta la cosa:

"L’anno scorso il flirt con la Lega per il federalismo fiscale.
Quest’anno uno dei temi chiave del Meeting di Rimini sarà il congresso del Pd. Fedele alla politica dei due forni, Comunione e liberazione, e più ancora il suo braccio imprenditoriale, la Compagnia delle opere (Cdo), colgono l’occasione del Meeting (in programma dal 23 al 29 agosto: qui il programma) per appoggiare la candidatura di Pier Luigi Bersani nella corsa alla segreteria del Pd."

Ok, come avrete intuito ho beccato Panorama, e vabbè (sono arrabbiati, sembra). Però, se ti fai un giro su Internet, l'aria sembra proprio quella: anche Mario Adinolfi sembra poco convinto della cosa, e lo capisco. Chiunque abbia solo una vaga simpatia per Bersani negherà tutto (io stesso scuoto la testa da solo, sembrando tra l'altro un po' fesso).
Allora ragioniamo per assurdo, mettiamo che queste supposizioni siano vere (sempre di Panorama parliamo, eh!). Se Pierluigi Bersani, accompagnato da Letta, andrà lì a cercare voti, farà un errore madornale. Perchè questi cattolici non sono interessati alla proposta del Partito Democratico, non sono minimamente interessati alla creazione di un progetto che sia anche solo vagamente "democratico". Con quella frangia del pur variegato movimento cattolico non c'è la possibilità di intavolare un dialogo, perchè la storia del PCI, del PDS, dei DS - e andiamo anche prima, visti i "150 anni di storia e responsabilità" che Bersani sbandierò davanti alla platea del Lingotto - ecco, questa storia cozza con quella di CL, con la storia (ben poco pia) della CdO. Detta banalmente, con noi non c'entrano nulla. E allora forse è meglio tornare a parlare a chi sarebbe felice di poter ascoltare: ai laici, agli atei, agli agnostici, ai cattolici democratici. Al popolo di sinistra - quello che si è dovuta rifugiare da Antonio Di Pietro, che ha fatto naufragare per due volte la sinistra radicale, quello che tornerebbe a votare un progetto politico serio e ponderato, se solo esistesse. Bersani, per ora, è lontano anni luce da questo progetto, con buona pace dei militanti della Festa dell'Unità, che sono quelli che lo sosterrebbero (e secondo i sondaggi lo sosterranno) volentieri.

Ciliegina sulla torta, sempre Panorama:

"Cl e Compagnia delle opere non vogliono invece farsi trascinare nel dibattito sulla cosiddetta questione morale
. La linea l’ha data Vittadini: “Non possiamo fare una questione politica di fatti specifici, dallo svolgimento dubbio, costruiti attraverso inchieste giornalistiche, quasi si volesse dare loro un valore giudiziario” ha dichiarato l’allievo di don Giussani. Cosi nelle storie di escort e gossip il movimento preferisce non entrare."

Oscillate Wildly!

E.


lunedì 17 agosto 2009

I started something I couldn't finish

Io ho perso di vista Ignazio Marino. Dove sta? In vacanza? Va bene, mi fa piacere - le vacanze sono sacrosante - ma ci sarebbero un paio di cosette da commentare: le ultime dalla Lega, i dialetti, la sentenza del TAR.
Non che gli altri due siano molto attivi, ma dato che la mozione Marino parte per forza di cose in svantaggio forse è il caso di darsi una mossa, o sarà l ennesima occasione sprecata.


(Incredibile come puoi utilizzare un titolo degli Smiths in ogni occasione!)

E.

lunedì 6 luglio 2009

Una bella cricca

Non ne posso più.
Ragazzi, ficcatevelo bene in testa: Ignazio Marino NON parla solo di laicità, ma proprio per nulla. Ascoltare qualche suo discorso, in questo senso, non sarebbe male.

Inoltre, per chi dice che ha dietro di sè uno come Goffredo Bettini, vorrei ricordare che gli altri due candidati, Franceschini e Bersani, hanno rispettivamente dalla loro parte Bianchi (nel senso di Dorina)-Fioroni-Rutelli il primo, e Latorre-Pollastrini-Turco il secondo. E il lìder Maximo, naturalmente.
Ecco, giusto per avere un'idea.
E.

With no child

Scopro solo oggi che non esistono più i Silver Jews. Peccato.
Mi sembra giusto salutare DB e moglie. Che, per la miseria, è proprio una bella donna.



E.

martedì 24 marzo 2009

E poi ci lamentiamo di Dante's Inferno

La febbra che mi è venuta stamattina non mi ha certo reso meno rompipalle.
Questo articolo è bellissimo. Perchè se ce l'ha fatta lui, a diventare giornalista, posso farcela anche io!


GARLASCO. Hanno litigato e lui, amico del marito, l’ha picchiata e strangolata. Poi ha portato, forse non da solo, il cadavere della donna in campagna. L’ha gettato seminudo in un cavo irriguo [cavo irriguo, così si parla!] che sfocia nel Terdoppio, dove è stato trovato venerdì mattina. Sabato pomeriggio, i vigili l’hanno fermato senza patente sull’auto di lei. Su quella multa e i possibili collegamenti lui non ha dormito due notti. Così ieri è andato a confessare dai carabinieri, che l’hanno arrestato. [notare lo stile alla Non è un paese per vecchi: punti a palate]

Il reo confesso sarebbe un 46enne originario di Dorno, qualche piccolo precedente penale e nessun lavoro fisso: adesso vive in piazzetta Grossi a Garlasco, ospite di un’amica. La vittima è A. Z., 45 anni, nata a Gambolò: da poco viveva a Borgo San Siro con il compagno, in questi ultimi giorni ricoverato in ospedale. Ieri sera dagli accertamenti non arrivavano ancora conferme ufficiali.

Si possono fare solo ipotesi sulla ricostruzione dettagliata del delitto. [tutte dell'anonimo giornalista, ovviamente] Premessa: vittima e aggressore si conoscono pare [a chi? è un'ipotesi o è vero?] da tempo, frequentano la stessa compagnia in un bar di Garlasco in via Bozzole[ipotesi dettagliata, non c'è che dire]. Nasce un’amicizia più stretta[notevole, amicizia stretta]: lui la va a trovare anche giovedì sera [dove, al bar? a casa sua?]. Ma parte una discussione, complice forse qualche bicchiere di troppo [ebbravo il nostro Sherlock!]. Poi lui perde la testa e la picchia, la soffoca fino ad ucciderla[il Nostro sa anche come l'ha uccisa, altro che CSI, qui siamo sui livelli dell'Ispettore Catiponda]. La carica in macchina, la Opel Corsa di lei, va a gettare il corpo nel cavo irriguo [one more time!] fra Dorno, Garlasco e Alagna. Il cadavere era seminudo, con solo due maglioni addosso [occhio ai due maglioni, che dopo ci servono]: fra le ipotesi[quindi questi erano fatti accertati o ipotesi, come il Nostro aveva detto prima?], anche che i due avessero raggiunto in auto la campagna, e lì abbiano vissuto un momento di intimità in macchina. Solo dopo hanno litigato in campagna[Non mentre erano in intimità, quindi. Niente emuli di Hank Moody]. Lui l’ha uccisa e ha poi gettato il corpo - legando mani e piedi - sui massi che proteggono la riva. Dove la donna è stata trovata a pancia sotto[a pancia sotto! epico!], con il viso sfigurato anche dall’impatto con la pietra. Sabato pomeriggio alle quattro, il 46enne è stato fermato dai vigili urbani a Garlasco, in piazza della Vittoria, per un controllo stradale casuale[e qui ci ricolleghiamo alla main story].

Una contravvenzione perché non aveva la patente con sé, e verifiche con le banche dati delle forze dell’ordine, accertando anche che la proprietaria dell’auto era A. Z., in quel momento ancora non identificata come vittima[RIP, soggetto e predicato]. Conclusi i verbali dei vigili, il 46enne è potuto andar via, ma verifiche più approfondite sono iniziate. Ma lui per primo ha capito che il cerchio si stringeva: ieri si è presentato spontaneamente alla caserma di Gambolò. Ieri mattina è stata eseguita l’autopsia [di chi, dell'uomo?] che ha confermato l’omicidio. Chiarendo che la donna non è morta annegata: non c’era acqua nei polmoni. Non aveva ferite da arma da fuoco o da taglio: chi ha ucciso l’ha picchiata con violenza[allora le ipotesi del nostro erano corrette!].

Su tutto il corpo c’erano lividi e fratture, e traumi da schiacciamento al torace, secondo quanto avrebbe accertato ieri il dottor Maurizio Merlano, che ha eseguito gli accertamenti, all’i stituto di Medicina legale di Pavia. Non confermato il dettaglio che nelle vicinanze ci fosse un paio di pantaloni, di una taglia compatibile con quella della vittima[occazzo, i pantaloni]. Proprio per la quantità delle lesioni, risulta difficile stabilire quale è ["ma 'qual' vuole l'apostrofo? boh, risolviamo il problema scrivendo 'quale è'. Sono un genio!"] stato il colpo mortale. Non si esclude un corpo contundente per colpire la donna. Ma l’ipotesi prevalente è che la morte sia dovuta con pugni e calci, anche da più persone[e chi lo dice che c'erano più persone, esattamente? Il Nostro, Merlano o il colpevole?].

Non ha subìto violenza sessuale: sarebbe morta poche ore (non più di 12) prima del ritrovamento[c'è corrispondenza tra violenza sessuale e ora del decesso?], che è avvenuto alle nove e mezza di venerdì mattina. La donna con ogni probabilità è stata aggredita altrove, poi è stata trasportata fino al canale. Nuda dalla vita in giù, la donna portava solo i due maglioni, uno sull’altro[rieccoli, i malefici maglioni]. Piedi e gambe erano legati con una corda, le braccia sciolte ma con i segni di lacci. Proprio questo fin dall’inizio ha fatto sospettare che non si trattasse di suicidio. Oltre ovviamente alle lesioni, troppo estese per essere compatibili con il trascinamento nell’acqua. Troppo bassa per decidere volontariamente di gettarsi e togliersi la vita.



Qui viaggiamo su livelli davvero alti. Il problema è che sta schifezza è nella prima pagina di Repubblica.it

martedì 10 marzo 2009

There's a club if you'd like to go


Le Vibrazioni, in un'intervista sul Mucchio, se la prendono con il cosiddetto "pubblico alternativo", perchè non gli permette di suonare nelle piazze più importanti della scena italiana, quali Bologna. L'accusa sarebbe quella di essere commerciali, e non abbastanza indipendenti/alternativi; per tutta risposta, il cantante si lancia in accuse che paiono prese di peso da "Sui giovani d'oggi ci scatarro su" degli Afterhours.
Lungi da me l'idea di dividere la musica in "commerciale" o "alternativa", però se il tuo gruppo si fa conoscere con una canzone terribile in cui tu canti "IMMENSAMENTE GIULIAAAAAAAAAAAAAAA" poi non puoi lamentarti che gli "alternativi" (qualunque cosa essi siano) ti sfottono e/o boicottano. Parliamoci chiaro: i cd delle Vibrazioni sono carini, ma nulla più. CapaRezza va al festivalbar, e si vede spesso su Mtv o intervistato in TV, ma l'estragon era strapieno. I Baustelle erano pure in una simil compilation estiva "coi maggiori successi del momento", ma sono amati, o quantomeno rispettati. Ma a questi artisti non sorge mai il dubbio che, ogni tanto, il loro repertorio fa un po' pena?

P.s. Il verso del titolo viene da "How Soon Is Now", bellissima canzone. Però, vacca miseria, non è delle TATU, è degli Smiths! Possibile che su tre persone a cui l'ho detto tutte e tre si ricordassero solo quella cover? Dove stanno andando i giovani? Devo dire che Morrissey però ha ragione, è davvero ben fatta come cover.

mercoledì 4 marzo 2009

Causa di forza maggiore


- Se le muore inopinatamente un ospite in casa, si guardi bene dall'avvertire la polizia. Chiami un taxi e gli dica di condurla all'ospedale con l'amico che ha avuto un malore. Il decesso verrà constatato appena arrivati al pronto soccorso e lei potrà assicurare, testimone alla mano, che il trapasso del tizio è avvenuto durante il tragitto. In questo modo, la lasceranno in pace.

- Io, a dire la verità, mi sarei preoccupato di chiamare un medico, non la polizia.

- Stesso risultato. Quelli sono tutti in combutta. Se qualcuno di cui non le importa un accidenti ha una crisi cardiaca nel suo appartamento, il primo a essere sospettato è lei.

- Sospettato di che, se ha avuto una crisi cardiaca?

- Finché non verrà dimostrato che è stata una crisi cardiaca, casa sua sarà considerata come la scena di un crimine. Lei non potrà più toccare niente. Il suo alloggio sarà invaso dalle autorità, ci mancherà poco che non traccino la posizione del corpo con il gesso. Si sentirà a disagio. Le faranno mille domande, sempre le stesse.

- E dov'è il problema, se uno è innocente?

- Ma lei non è innocente. Una persona le è morta in casa.

- Bisogna pur morire da qualche parte.

- A casa sua, non al cinema, non in banca, non nel sonno. Quel tale ha aspettato di trovarsi a casa sua per passare a miglior vita. Le coincidenze non esistono. Se è morto nella sua abitazione, lei c'entra per forza qualcosa.


Detto, fatto. Al buon Baptiste capita esattamente questo: uno sconosciuto entra in casa sua, chiede di fare una telefonata, ed ecco che gli muore sul colpo. Baptiste, dopo un attimo di smarrimento, prende documenti e auto di tale Olaf e si dirige verso la sua nuova abitazione.

«La fantasia di rubare l’identità e di sostituirsi al signor Sarkozy o a chiunque dei nostri politici ricchi, potenti e intoccabili, oggi sfiora molta gente. Quando tutto è perduto, loro possono sempre invocare la “causa di forza maggiore”. La nostra identità oggi non è più garantita. Chi siamo veramente? Abbiamo davvero la libertà di esprimerci? L’identità è un’invenzione personale oppure il risultato di una ricerca alle radici di sé. Ho sempre esitato tra queste due definizioni. Da piccoli pensiamo che sia un mistero da scoprire, poi ci rendiamo conto che forse diventando adulti perdiamo qualcosa di noi stessi. Baptiste taglia corto e diventando Olaf Sildur vince alla Lotteria». Amélie Nothomb

martedì 24 febbraio 2009

Tutto sul rosso


Io punto su Giuseppe Civati. Nel senso che uno buono nel PD c'è [non è mica l'unico, ma se non vengono fuori mica me li posso inventare], e sono intenzionato a vedere come si muoverà in futuro. Mi sento in sintonia con lui: è giovane, competente, bravo e capisce l'importanza di Internet senza mitizzarlo.
Vediamo che succede, io nella sua "fase diversa, di azione e di responsabilità" ci spero.

lunedì 23 febbraio 2009

Mirror's Edge


Siccome non ci facciamo mancare niente, abbiamo anche le recensioni dei Videogiochi.
Ora, scriverci una pagina sopra pare brutto, poi chi ti legge, mica sei matteo bittanti o bonaventura di bello. Quindi, ecco l'idea geniale: recensioni audio. Sarà Mattia Pivanti il curatore della rubrica, anche se non lo sa. ecco a voi la prima .

Ottus(angolo)


Sull'Unità di oggi c'è un bell'articolo di Silvia Ballestra, che propone un tema interessante: "Il Pd vuole le ronde, o le vuole solo Penati [Presidente della Provincia di Milano, che ha stanziato 250.000€ per le ronde, ndE]? Vuole una buona legge sul fine-vita oppure si astiene? Chi è disorientato, la base o il vertice?"
Io tanti dubbi non li ho. Però se continua così io non li voto.